Il vescovo di Massa Marittima – Piombino, monsignor Giovanni Santucci, ha premiato le migliori campagne di comunicazione sociale dell’anno. Allo spot «Eni -30%» il premio assegnato dai giovani delle scuole. Le campagne di Cial e Lactacyd, invece, si aggiudicano ex aequo il premio della giuria
Le campagne Eni «-30% Consumare meglio, guadagnarci tutti», Lactacyd “Prima di tutto donne”, e Consorzio Imballaggi Alluminio “L’alluminio si trasforma” sono le vincitrici del Premio San Bernardino 2007, appuntamento riservato alla migliore pubblicità socialmente responsabile dell’anno. Il riconoscimento, promosso dalla diocesi di Massa Marittima – Piombino in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è stato assegnato nella cittadina toscana al termine di una tavola rotonda a cui hanno partecipato, tra gli altri, monsignor Giovanni Santucci, vescovo di Massa Marittima – Piombino, l’editorialista Renato Farina, già vicedirettore del quotidiano Libero e Francesco Casetti, direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo dell’Università Cattolica.
Sabato 13 ottobre nella cittadina toscana si svolgerà la quinta edizione del premio ideato da mons. Giovanni Santucci, vescovo di Massa Marittima – Piombino, per eleggere la campagna di comunicazione sociale dell’anno, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. (more…)
Art Director: Miguel Montalvo
Designer: Scott Coleman
Director: Max Gutierrez
Editor: Alex Kalsey
Music & Sound: Adam Hawk
Producer: BP Cooper, Mike Begovich
Production Company: Ringleader Productions
Writer: Joel Stacey
L’informazione è il primo passo per difendersi e diventare “visibile”.
Un messaggio forte lanciato da Nadir Onlus attraverso una campagna e un video spot che puntano i riflettori sul tema della Lipodistrofia
4 Luglio 2007 – Nella Discoteca Incognito l’aria è in fermento: la grande festa in maschera sta per iniziare e tutti sono invitati purché in costume. Tra la folla impaziente un uomo si fa spazio avvicinandosi all’ingresso, vuole entrare ma viene bloccato. Insiste, si giustifica, ma senza travestimento si resta fuori. L’uomo indietreggia un po’, e nello stupore generale si mostra. Anche la sua era una maschera…
E’ fissata per l’ 8 luglio 2007, presso il Castello della Rancia, l’inaugurazione ufficiale della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte.
Il tradizionale appuntamento mondiale con l’arte satirica e umoristica contemporanea che, tra luglio e ottobre, richiama a Tolentino (Macerata), la partecipazione di centinaia di artisti dai cinque continenti, ha per tema : “Che fine ha fatto il maschio?”.
Visto il successo della precedente edizione, anche la 24ma edizione, ha come direttore artistico Lorenzo Marini.
“Pensare con ironia, può rendere leggera la pesantezza che ci sta attorno. Quale che sia l’oggetto su cui il nostro sguardo si posa, è proprio nella qualità dello sguardo la chiave di lettura vincente. Possiamo osservare fenomeni sociologici, drammi ecologici o aspetti poetici, ma sempre il taglio obliquo dello sguardo ne delinea i contorni, ne disegna gli aspetti. Guardare con ironia ogni cosa vuol dire fare di ogni fascina di rami secchi un fuoco vivificante”.
“Che fine ha fatto il maschio?” coinvolge il tema della mamma, della moglie, dei figli, dell’amante, del lavoro, dello stress, ma specialmente puntualizza lo stato dell’arte di una società maschile in crisi. Non per lamentarci o meno, ma per pensarci su. Per divertirci sui nostri difetti, per ridere sulle nostre manie comportamentali. Per fissare nel fluire del tempo questo momento, usando il silenzio elegante dell’inchiostro sulla carta nel segno artistico che è la stigmatizzazione mediatica, della pennellata incerta e violenta che è sintassi linguistica universale”.
Lorenzo Marini.
Le 1472 opere pervenute da 64 nazioni diverse (con Russia, Bulgaria e Serbia in testa dopo l’Italia, ma con Malta, Uzbekistan e persino Kosovo presenti), divise in 5 categorie (1309 per la grafica, 139 per la fotografia, 12 per le sculture, 6 per le installazioni e 5 per la categoria video-dvd) sono state valutate da una Giuria composta da:
Nick Anderson, Premio Pulitzer Editorial Cartooning 2005; Ferdinando Scianna, fotografo; Gianni Brunoro, giornalista; Davide Riondino, attore e chansonnier. Dario Vergassola, attore.
E, naturalmente, dal direttore artistico Lorenzo Marini.
Sponsor di questa manifestazione sono il Sole24ore e Lavazza.
Dopo la campagna sociale shock irlandese è on air uno spot australiano che tratta lo stesso argomento, velocità ed incidenti stradali. L’agenzia governativa responsabile della campagna fa leva sulla viralità maschile; “vai veloce? vuol dire che ce l’hai piccolo”.
Advertising Agency: Del Campo Nazca Saatchi & Saatchi
Creatives: Gaston Bigio, Jonathan Gurvit, Natalia Gioiosa, Pato Gómez, Gabriel Huici, Jorge Ponce Betti, Ignacio Zuccarino, Daniel Fierro
Director: Martin Hodara
Production: Palermo Films
Dopo i primi due flight televisivi, il nuovo spot Dreher approda anche in radio.
Giocando sulla musicalità e sul coinvolgimento generati dalla canzone di Jannacci e Gaber, la radio amplifica l’efficacia dello spot televisivo, trasformandolo in un tormentone musicale dell’estate.
L’allegra colonna sonora è un vero e proprio inno alla capacità dissetante di Dreher, la prima birra lager della storia, ideale per soddisfare il desiderio di rinfrescarsi, in modo allegro e coinvolgente.
La canzone di Jannacci e Gaber, ai tempi Jaga Brothers, è utilizzata nella versione originale anche perchè risponde perfettamente agli obiettivi di comunicazione che cliente ed agenzia si erano prefissati, e cioè trasmettere l’allegra dissetanza di Dreher.
Ad arricchire il radio contribuiscono sia il tormentone “Che Gusto? Gusto Dreher !”, sia il pay off “Dreher. La birra che birrei”; il primo come brillante conclusione che sancisce la vera essenza di questa birra dal sapore inconfondibile, il secondo come espressione della desiderabilità di Dreher.
Il radio è on air per tutto il mese di giugno, nel formato 30 e 15, su tutte le principali emittenti nazionali e locali.