Il secondo MarketingCamp a Milano.
User generated content e creatività off line al centro del MarketingCamp ospitato dalla Lorenzo Marini & Associati. Il futuro è rappresentato da relazioni che salvaguardano la biodiversità comunicazionale e fluidificano l’arrivo del nuovo.
“Le connessioni di menti creano vibrazioni particolari: sono come tanti rivoli che portano acqua ad un unico grande fiume che è quello del Pensiero” dichiara Lorenzo Marini, illustrando il senso di questo secondo MarketingCamp, ospitato nel cuore della sua agenzia in piena attività e capace di creare così un ulteriore nuovo modo di concepire l’incontro e la location dello stesso. Il secondo MarketingCamp, la non conferenza in nome di una nuova modalità di condivisione del sapere, si è svolto il 23 maggio: 16 interventi si sono succeduti in modo informale attorno al tema “Innovazione e creatività: dalle ricerche alla vision 2.0”.
Il senso dell’incontrarsi.
La costruzione dell’incontro è stata seguita dai promotori della formula Franco Giacomazzi (professore di Marketing presso il Politecnico di Milano e presidente dell’Associazione Italiana Marketing), Marco Camisani Calzolari (amministratore delegato di Speakage e Tuovideo.it) e Fabrizio Bellavista (partner di Psycho-Research e Metalinguistic).Il MarketingCamp è la piattaforma sulla quale si sono incontrati pensieri diversi, talvolta apparentemente opposti ma che nel confronto hanno prodotto nuove intenzioni certamente innovative e contaminate. L’intervento di Adriano Facchini, con la sua Extra-ordinaria esperienza costituita da un network di sagre sul territorio che muove più di un milione di persone attraverso 70 appuntamenti e il suo approccio tradizionale, va immediatamente in sintonia con chi ha parlato di FON Social Network come Stefano Vitta. Le sagre abbracciano gastronomia, cultura del territorio ma soprattutto relazione: nel suo networkizzare una miriade di piccole realtà dice la sua anche riguardo la “Long Tail” così bene introdotta da Marco Camisani Calzolari. Altrettanto si può dire del lavoro di Andrea Montefusco che, sostenuto da un’azienda aperta alla ricerca come Banca per la Casa – Gruppo Unicredit rappresentata da Fabrizio Patti, approfondisce ed esamina la percezione dell’utente verso l’accensione del mutuo, che pulsa, nel suo approccio tradizionale, della massima attenzione al feedback approfondito dell’utente finale e che trova idealmente un punto di contatto con l’intervento di Maurizio Goetz che, attraverso numerosi esempi di comunicazione virale estera, rimane determinatamente concentrato sui feedback del territorio e sulla necessaria commistione con le istanze della realtà italiana. L’intervento di Lorenzo Marini che da buon orientalista esprime un pensiero vitale proprio nel suo essere contraddittorio e da questa sua altalenanza accetta e amplifica le grandi doti di democrazia espresse dai nuovi media e nello stesso tempo ne sottolinea i lati oscuri, prosegue su questa scia. La necessità di un pensiero elitario e di ‘visione dall’alto’ si differenzia da quella di Camisani che propone di “sporcarsi le mani” con la tecnologia e di lavorare con una visione ‘da utente’: “è più facile fare un blog che spiegare come funziona”. La posizione smascherante di una visione totemica con Google e il paradosso dell’inutilità dello spendere espressa da Walter Vannini sembrerebbe andare in conflitto con una visione di massimo investimento nella ricerca portata avanti da Gianandrea Abbate al fine di affinare gli strumenti di marketing e comunicazione con il suo triplice approccio: focus group tradizionali, psicolinguistica e neurobiofeedback, interfacciati per un risultato focalizzato al massimo grado.
Il percorso è la sostanza.
La modalità di costruzione dell’incontro è stata caratterizzata al massimo grado dalla concezione condivisa: un wiki per la raccolta degli interventi e degli invitati e prime relazioni su http://marketingcamp.wikispaces.com . I contenuti e i video degli interventi sono già disponibili e aperti ai commenti interni ed esterni sul blog http://marketingcamp.camisani.com e di molti filmati è già stato fatto un upload in portali di videosharing internazionali.
Qualche dato del web 2.0
Il balzo registrato dalle istanze del web 2.0 rappresenta certamente un messaggio forte da parte degli utenti per proseguire verso un nuovo modo di far cultura. Un dato significativo e attuale: a gennaio 2007 il 56% dei navigatori italiani, pari a 11 milioni 380 mila persone, ha visitato almeno una volta i siti del Web 2.0 (dati Nielsen//NetRatings). Questo dato va certamente metabolizzato con la strategia di marketing e con una visione creativa complessiva e approfondita dell’atto comunicazionale.
Che cos’è un MarketingCamp
Una non-conferenza che emula lo spirito degli incontri rinascimentali dei salotti veneziani unito ad influenze “random”, al fine di generare una nuova modalità di condivisione del sapere. Il MarketingCamp si articola in un pomeriggio in cui i partecipanti non sono passivi, ma, al contrario degli eventi tradizionali, possono proporre un tema libero nell’ambito del frame predefinito ed esporlo agli altri partecipanti. La natura della selezione permette di garantire un’alta qualità degli interventi e una biodiversità comunicazionale. Le presentazioni devono stare entro i 10 minuti tassativi per permettere la condivisione finale. Non è possibile partecipare solo da spettatori. Info: http://marketingcamp.camisani.com
Add comment maggio 29th, 2007

Movimento arte contemporanea presenta la personale di Andrea Francolino. Nato a Bari il 27 aprile 1979, vive e lavora a Milano. Inizia a dipingere nel ’96, nel 2004 si diploma in scultura all’Accademia di Belle Arti di Bari. Nel tentativo iniziale di scolpire l’ombra, Francolino ha scelto di studiare scultura scontrandosi con la sua immaterialità e la sua astrazione. Un vero e proprio studio sull’ombra, interpretata attraverso esercizi creativi e installazioni.





