Archive for maggio, 2007

Il secondo MarketingCamp a Milano.

User generated content e creatività off line al centro del MarketingCamp ospitato dalla Lorenzo Marini & Associati. Il futuro è rappresentato da relazioni che salvaguardano la biodiversità comunicazionale e fluidificano l’arrivo del nuovo.

“Le connessioni di menti creano vibrazioni particolari: sono come tanti rivoli che portano acqua ad un unico grande fiume che è quello del Pensiero” dichiara Lorenzo Marini, illustrando il senso di questo secondo MarketingCamp, ospitato nel cuore della sua agenzia in piena attività e capace di creare così un ulteriore nuovo modo di concepire l’incontro e la location dello stesso. Il secondo MarketingCamp, la non conferenza in nome di una nuova modalità di condivisione del sapere, si è svolto il 23 maggio: 16 interventi si sono succeduti in modo informale attorno al tema “Innovazione e creatività: dalle ricerche alla vision 2.0”.

Il senso dell’incontrarsi.
La costruzione dell’incontro è stata seguita dai promotori della formula Franco Giacomazzi (professore di Marketing presso il Politecnico di Milano e presidente dell’Associazione Italiana Marketing), Marco Camisani Calzolari (amministratore delegato di Speakage e Tuovideo.it) e Fabrizio Bellavista (partner di Psycho-Research e Metalinguistic).Il MarketingCamp è la piattaforma sulla quale si sono incontrati pensieri diversi, talvolta apparentemente opposti ma che nel confronto hanno prodotto nuove intenzioni certamente innovative e contaminate. L’intervento di Adriano Facchini, con la sua Extra-ordinaria esperienza costituita da un network di sagre sul territorio che muove più di un milione di persone attraverso 70 appuntamenti e il suo approccio tradizionale, va immediatamente in sintonia con chi ha parlato di FON Social Network come Stefano Vitta. Le sagre abbracciano gastronomia, cultura del territorio ma soprattutto relazione: nel suo networkizzare una miriade di piccole realtà dice la sua anche riguardo la “Long Tail” così bene introdotta da Marco Camisani Calzolari. Altrettanto si può dire del lavoro di Andrea Montefusco che, sostenuto da un’azienda aperta alla ricerca come Banca per la Casa – Gruppo Unicredit rappresentata da Fabrizio Patti, approfondisce ed esamina la percezione dell’utente verso l’accensione del mutuo, che pulsa, nel suo approccio tradizionale, della massima attenzione al feedback approfondito dell’utente finale e che trova idealmente un punto di contatto con l’intervento di Maurizio Goetz che, attraverso numerosi esempi di comunicazione virale estera, rimane determinatamente concentrato sui feedback del territorio e sulla necessaria commistione con le istanze della realtà italiana. L’intervento di Lorenzo Marini che da buon orientalista esprime un pensiero vitale proprio nel suo essere contraddittorio e da questa sua altalenanza accetta e amplifica le grandi doti di democrazia espresse dai nuovi media e nello stesso tempo ne sottolinea i lati oscuri, prosegue su questa scia. La necessità di un pensiero elitario e di ‘visione dall’alto’ si differenzia da quella di Camisani che propone di “sporcarsi le mani” con la tecnologia e di lavorare con una visione ‘da utente’: “è più facile fare un blog che spiegare come funziona”. La posizione smascherante di una visione totemica con Google e il paradosso dell’inutilità dello spendere espressa da Walter Vannini sembrerebbe andare in conflitto con una visione di massimo investimento nella ricerca portata avanti da Gianandrea Abbate al fine di affinare gli strumenti di marketing e comunicazione con il suo triplice approccio: focus group tradizionali, psicolinguistica e neurobiofeedback, interfacciati per un risultato focalizzato al massimo grado.

Il percorso è la sostanza.
La modalità di costruzione dell’incontro è stata caratterizzata al massimo grado dalla concezione condivisa: un wiki per la raccolta degli interventi e degli invitati e prime relazioni su http://marketingcamp.wikispaces.com . I contenuti e i video degli interventi sono già disponibili e aperti ai commenti interni ed esterni sul blog http://marketingcamp.camisani.com e di molti filmati è già stato fatto un upload in portali di videosharing internazionali.

Qualche dato del web 2.0
Il balzo registrato dalle istanze del web 2.0 rappresenta certamente un messaggio forte da parte degli utenti per proseguire verso un nuovo modo di far cultura. Un dato significativo e attuale: a gennaio 2007 il 56% dei navigatori italiani, pari a 11 milioni 380 mila persone, ha visitato almeno una volta i siti del Web 2.0 (dati Nielsen//NetRatings). Questo dato va certamente metabolizzato con la strategia di marketing e con una visione creativa complessiva e approfondita dell’atto comunicazionale.

Che cos’è un MarketingCamp
Una non-conferenza che emula lo spirito degli incontri rinascimentali dei salotti veneziani unito ad influenze “random”, al fine di generare una nuova modalità di condivisione del sapere. Il MarketingCamp si articola in un pomeriggio in cui i partecipanti non sono passivi, ma, al contrario degli eventi tradizionali, possono proporre un tema libero nell’ambito del frame predefinito ed esporlo agli altri partecipanti. La natura della selezione permette di garantire un’alta qualità degli interventi e una biodiversità comunicazionale. Le presentazioni devono stare entro i 10 minuti tassativi per permettere la condivisione finale. Non è possibile partecipare solo da spettatori. Info: http://marketingcamp.camisani.com

Add comment maggio 29th, 2007

La creatività di Andrea Francolino in Mostra a Milano.

andrea2.jpg

Inaugurazione: mercoledì 23 maggio alle ore 18.30
dal 23 maggio al 20 luglio 2007
Corso Magenta 96 – 20123 Milano – Tel./Fax +39 02 436246
Tutti i lettori di Numero Venti’s Blog sono invitati.

andreaf2.jpgMovimento arte contemporanea presenta la personale di Andrea Francolino. Nato a Bari il 27 aprile 1979, vive e lavora a Milano. Inizia a dipingere nel ’96, nel 2004 si diploma in scultura all’Accademia di Belle Arti di Bari. Nel tentativo iniziale di scolpire l’ombra, Francolino ha scelto di studiare scultura scontrandosi con la sua immaterialità e la sua astrazione. Un vero e proprio studio sull’ombra, interpretata attraverso esercizi creativi e installazioni.
In mostra una ventina di quadri inediti, alcuni di grande formato altri frammentati o di formato atipico. Nelle opere, l’artista utilizza l’ombra in maniera ironica, rappresentando silhouette dalle ombre irreali e volti scartavetrati che diventano ombre nell’identità. Quello che all’inizio era solo un tentativo di scolpire l’ombra, diviene oggi metafora per scolpire la realtà contemporanea.

e… l’ombra del Grande Fratello?
Ho fatto di me una cavia mediatica per toccare con mano ciò che è alla base del mio lavoro… Tutto il resto lo dicono gli altri senza chiedermelo”.
IL RIFLESSO È UN OMBRA CHE SI VEDE, L’OMBRA È UN UOMO CHE NON ESISTE.

Spesso trascorro le ore di punta nelle stazioni. E osservo fiumi di gente, strappando ombre qualunque di gente qualunque.
Faccio giri in metrò avendo come vera méta l’affluente del fiume umano, per poterne estrapolare le sagome.
Fotografo gente qualunque per scartavetrarla negandole l’identità. Tutto ciò che faccio è il fine della mia ricerca. Il mio materiale sta nella massa che riesco a zoomare e a isolare nelle mie opere. Ma nell’isolarle, non faccio altro che massificarle nuovamente. Questa è l’epoca dei paradossi: dove tutti ci illudiamo di essere ascoltati, ma nessuno ascolta l’altro. Dove ci circondiamo di gente, ma siamo sempre più isolati o ci isoliamo con l’ipod, un giornale gratuito, un cellulare o una sigaretta che sembrano essere l’unico appiglio a quel disagio di fondo che fa trasparire quello che è il risultato di fiumi di gente.
Questa gente siamo io e voi. Che parliamo del mondo che non va mettendoci sempre dalla parte del giusto. Che entrando in un vagone preferiamo camminar di più per sederci dove non c’è nessuno. Ci isoliamo, e poi ri-usciamo da dietro le quinte del nostro schermo sparando cartucce di ciò che vogliamo essere o far credere con il nostro mouse. Esponendoci sul bancale dei nickname e cercando di stupirci l’un l’altro con l’idea di essere originali. Una tecnica: per vendere al miglior offerente la nostra persona.
Ma alla fine siamo tutti figli dell’undici settembre.Il catrame?
Se la natura e i suoi colori ispiravano impressionisti e naturalisti, ciò che mi ispira sono fiumi d’asfalto con chilometri di linee balbuzienti e prefabbricati. Perché è questo che mi ingoia.
E se i nostri maestri ci hanno tramandato la sublime tecnica della pittura, io preferisco scartavetrare. E piuttosto che mettere colore, preferisco togliere.

Andrea Francolino

Add comment maggio 23rd, 2007

WWF. Fashion claims more victims than you think.

wwf.jpg

Agency: Ogilvy & Mather – Mumbai

4 comments maggio 22nd, 2007

Children’s Theater of San Francisco.

On the Waterfront_ Marlon Brando

It’s a Wonderful Life_ Jimmy Stewart

12 Angry Men_ Henry Fonda

Client: Children’s Theater of San Francisco
Agency: Baby Fresh Media NYC
Art Director: Carmine Coppola, Rob Perota, Joe Kazmierski
Copywriter: Joe Kazmierski, Rob Perota, Carmine Coppola
Editor: Steve Ford

Add comment maggio 19th, 2007

Dentine gum


Dalla Thainlandia arrivano sempre spot divertenti. Dopo “l’ombellico ribelle” ecco “Dentine gum”.

Add comment maggio 17th, 2007

Clio Awards: la prima volta dell’Italia.

Il prestigioso premio “Gran Clio” 2007, categoria television, va a “Leo Burnett Italia” con lo spot realizzato per Indesit “underwater world” di Aqualtis, gia Oro ai “Leoni di Cannes” 2006. Dal 1960, anno in cui è nato il festival, non era mai accaduto che un’agenzia Italiana portasse a casa l’ambito premio.

Add comment maggio 15th, 2007

Sydney Film Festival: Transport Yourself.


Director: Scott Otto Anderson

Add comment maggio 14th, 2007

RayBan: dopo lo spot il viral.


Dopo aver lanciato il nuovo spot, RayBan propone un viral, ideato dall’agenzia di Chuck McBride.

3 comments maggio 11th, 2007

Ball Park. Hunger gets what hunger wants.

Add comment maggio 11th, 2007

World Trade Center Memorial Foundation: 9-11 Campaign

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Advertising Agency: Saatchi & Saatchi NY
Creative Director: Tony Granger, Jan Jacobs, Leo Premutico
Art Director: Carmine Coppola
Copywriter: Chuck Pagano
Photographer: Thomas Brodin

Published/Released: April/May 2007

Short rationale:
This Campaign was created to drive people to the World Trade Center Memorial Foundation website www.buildthememorial.org
The foundation is collecting donations to build a memorial for the victims of 9-11 at ground zero in NYC. A very good cause!!!

2 comments maggio 9th, 2007

Bendon Lingerie: sleepwear that keeps you up all night.


Advertising Agency: Ideaworks, Sydney, Australia

1 comment maggio 9th, 2007

Suzuki Alto

suzuki.jpg

Agency: Pragma DDB, Lima – Peru.

1 comment maggio 9th, 2007

Una settimana sulla home di Bloggingfusion.com

Blogging Fusion Blog Directory Blog of the Week


Numero Venti ha ottenuto un riconoscimento; sarà presente, in qualità di sito della settimana, sulla home page della blog directory Blogging Fusion.
Allo Staff che ci ha selezionato un grande grazie.

2 comments maggio 6th, 2007

Velocità ed incidenti stradali: campagna shock in Irlanda.


Agenzia: Lyle Bailie International Limited

1 comment maggio 6th, 2007

RayBan: reflections


Advertising Agency: TBWA/Chait/Day, Cutwater, USA

1 comment maggio 5th, 2007

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