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	<title>Commenti a: L&#8217;Italia lascia il segno. Ma quale segno?</title>
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		<title>Di: Libera Associazione Barbarica - L.A.B. - Vasto (CH) &#187; Blog Archive &#187; italia.it</title>
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		<dc:creator>Libera Associazione Barbarica - L.A.B. - Vasto (CH) &#187; Blog Archive &#187; italia.it</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 14:53:31 +0000</pubDate>
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		<description>[...] per un italia.it alternativo Metafore Italia.it, il sito di qualità? Italia.it…secondo me L’Italia lascia il segno. Ma quale segno? Italia, popolo di poeti, santi e navigatori L’Italia lascia un altro segno… di… Ridatemi Ciao [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] per un italia.it alternativo Metafore Italia.it, il sito di qualità? Italia.it…secondo me L’Italia lascia il segno. Ma quale segno? Italia, popolo di poeti, santi e navigatori L’Italia lascia un altro segno… di… Ridatemi Ciao [...]</p>
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		<title>Di: italiano</title>
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		<dc:creator>italiano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Apr 2007 02:35:09 +0000</pubDate>
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		<description>E la sicilia dov&#039;e&#039;?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E la sicilia dov&#8217;e'?</p>
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		<title>Di: elisabetta</title>
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		<dc:creator>elisabetta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Mar 2007 18:29:47 +0000</pubDate>
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		<description>io, il mio sito l&#039;ho fatto in casa, ma funziona.

ho raccolto le seguenti definizioni: banan, boomerang, cetriolo, peperone, rene. 

chiediamo ai bambini, a loro la fantasia ed immaginazione non manca, magari proprio loro vedono l&#039;italia!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io, il mio sito l&#8217;ho fatto in casa, ma funziona.</p>
<p>ho raccolto le seguenti definizioni: banan, boomerang, cetriolo, peperone, rene. </p>
<p>chiediamo ai bambini, a loro la fantasia ed immaginazione non manca, magari proprio loro vedono l&#8217;italia!</p>
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		<title>Di: serena</title>
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		<dc:creator>serena</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Mar 2007 08:16:24 +0000</pubDate>
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		<description>nn potete dire che assomiglia ad un CETRIOLO! mica il cetriolo ha quella biforcazione! ma un PEOERONE SI, può averla!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>nn potete dire che assomiglia ad un CETRIOLO! mica il cetriolo ha quella biforcazione! ma un PEOERONE SI, può averla!</p>
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		<title>Di: Lea</title>
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		<dc:creator>Lea</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2007 11:41:45 +0000</pubDate>
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		<description>Facile giudicare, difficile progettare, realizzare e trovare una soluzione grafica che sia gradevole alla vista, che funzioni, che raccolga in se tutto il significato di un intero paese e che metta d&#039;accordo tutti, questo è chiaro ma...

Da amante e &quot;praticante&quot; di grafica e design non amo &quot;giudicare&quot; e distruggere il lavoro altrui (in questo caso poi ancora meno), ma...suvvia!

un puntino a favore riguardo all&#039;utilizzo dei colori italiani (che già accostati solamente loro sono quasi inguardabili a mio avviso) ma che in questo caso nn disturbano eccessivamente (il tricolore è il tricolore e io non so come avrei ovviato a questo) 
ciò che non mi convince di questo logo è la mancanza assoluta di uno stile.
La &quot;i&quot; riprende la forma di un carattere bastoni molto rigido, datato ma non riconoscibile, caratterizzato, la &quot;t&quot; invece non è nè un carattere moderno (a fare da contrasto) nè nulla. Una forma, un &quot;blob&quot;, qualcosa che non si caratterizza nè in un modo nè nell&#039;altro.
Non c&#039;è contrasto, non c&#039;è assonanza... non c&#039;è nulla.

Non è un segno che colpisce, non lascia alcun segno... affatto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Facile giudicare, difficile progettare, realizzare e trovare una soluzione grafica che sia gradevole alla vista, che funzioni, che raccolga in se tutto il significato di un intero paese e che metta d&#8217;accordo tutti, questo è chiaro ma&#8230;</p>
<p>Da amante e &#8220;praticante&#8221; di grafica e design non amo &#8220;giudicare&#8221; e distruggere il lavoro altrui (in questo caso poi ancora meno), ma&#8230;suvvia!</p>
<p>un puntino a favore riguardo all&#8217;utilizzo dei colori italiani (che già accostati solamente loro sono quasi inguardabili a mio avviso) ma che in questo caso nn disturbano eccessivamente (il tricolore è il tricolore e io non so come avrei ovviato a questo)<br />
ciò che non mi convince di questo logo è la mancanza assoluta di uno stile.<br />
La &#8220;i&#8221; riprende la forma di un carattere bastoni molto rigido, datato ma non riconoscibile, caratterizzato, la &#8220;t&#8221; invece non è nè un carattere moderno (a fare da contrasto) nè nulla. Una forma, un &#8220;blob&#8221;, qualcosa che non si caratterizza nè in un modo nè nell&#8217;altro.<br />
Non c&#8217;è contrasto, non c&#8217;è assonanza&#8230; non c&#8217;è nulla.</p>
<p>Non è un segno che colpisce, non lascia alcun segno&#8230; affatto!</p>
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		<title>Di: kindlerya</title>
		<link>http://www.numeroventi.com/2007/02/22/litalia-lascia-il-segno-ma-quale-segno/comment-page-1/#comment-198</link>
		<dc:creator>kindlerya</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2007 17:13:13 +0000</pubDate>
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		<description>A me sembra la testa di un&#039;anatra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me sembra la testa di un&#8217;anatra.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Signor Ponza</title>
		<link>http://www.numeroventi.com/2007/02/22/litalia-lascia-il-segno-ma-quale-segno/comment-page-1/#comment-178</link>
		<dc:creator>Signor Ponza</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Mar 2007 10:20:09 +0000</pubDate>
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		<description>Riporto il commento di mio padre: sembra una banana chiquita verde.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto il commento di mio padre: sembra una banana chiquita verde.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Numero venti</title>
		<link>http://www.numeroventi.com/2007/02/22/litalia-lascia-il-segno-ma-quale-segno/comment-page-1/#comment-173</link>
		<dc:creator>Numero venti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2007 15:02:56 +0000</pubDate>
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		<description>Vi segnalo questo articolo di &lt;strong&gt;Biagio Vanacore&lt;/strong&gt; Vice Presidente TP sulla questione Marchio IT, apparso su Spot and web del 26 febbraio 2007

&lt;strong&gt;Portale Italia: fiocco azzurro,
rosa o … neutro?&lt;/strong&gt;
di Biagio Vanacore
Due lunghi e travagliati anni di gestazione, e voilà, anche il nostro Paese ha il suo bravo portale: Italia.it! Finalmente, ne sentivamo veramente la mancanza. Ed il fiocco che di solito saluta la nascita di un maschietto (azzurro) o di una femminuccia (rosa), in questo caso di che colore è? Neutro, sì proprio così, e non ho dubbi, per me il fiocco è neutro. Certo, sono un uomo di comunicazione di provincia non uso alla frequentazione dei grandi salotti della pubblicità, forse legato a schemi rigidi, e quindi sicuramente in ritardo “sul tempo” di qualche battuta, ma nel vedere il “logo” raffigurato da una “i” di linea tipicamente boldoniana affiancata ad un font anonimo-lineare, unito a quel “coso” verde che rende ancora più frammentato il logo intero, non ho potuto far a meno di pensare, ci risiamo: la montagna ha partorito ancora una volta il topolino. Poi mi sono detto, ma cerca di essere più evoluto; ed allora l’ho guardato meglio, ma anche in questo caso sono piombato subito nell’ambiguità linguistica delle due lettere iniziali “it”, che in inglese stanno a significare “cosa”. Mi si potrebbe obiettare a questo punto che nel linguaggio universale d’internet “it” sta per Italia, che internet è uno strumento moderno, ma cosa volete, sono ancorato ad un’Italia percepita come luogo principe di bellezze, d’eccellenza culturale, culla di design, patria riconosciuta della moda, deposito indiscusso della maggiore densità di luoghi Unesco nel mondo, e non certo ad un’italietta di serie B, con tutto il rispetto per la serie. E’ indubbio che l’Italia è anche un Paese che ha bisogno di guardare ad un futuro di modernità, di sviluppo, d’innovazione; ma è anche un Paese che non può dimenticare la sua storia ed il suo stile. E’ enorme il mercato di coloro che nel mondo, affrancati dalla schiavitù del bisogno, investono in qualità della vita e guardano allo stile di vita italiano come modello di riferimento. Parliamo di un miliardo e mezzo di persone che vogliono mangiare all’italiana, vestire all’italiana, arredare la propria casa con mobili, frutto del design italiano. Dobbiamo intercettare e gestire questa domanda di “Italian way of life”, e possiamo farlo solo se facciamo dell’eccellenza il nostro credo, e con la genialità che ci contraddistingue. Partendo da queste riflessioni, ho ritenuto di dare del “neutro” allo stile grafico, perché certamente questo marchio non rappresenta lo stile italiano, forse è più un segno di tipo internazionale, quindi massificato ed anonimo, che a mio avviso non determina un elemento distintivo e personale del nostro Paese. Ovviamente, alla lunga come tutte le cose, se spinto e usato sarà sicuramente accettato, ma di sicuro è per noi un’occasione mancata. Queste sono però, solo le riflessioni di un uomo di comunicazione di provincia; e così, guardando il mio mare, andando ben oltre l’orizzonte, ho rivisto davanti agli occhi il logo “Espana”, e mi sono detto: chi sarà poi mai questo Mirò?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vi segnalo questo articolo di <strong>Biagio Vanacore</strong> Vice Presidente TP sulla questione Marchio IT, apparso su Spot and web del 26 febbraio 2007</p>
<p><strong>Portale Italia: fiocco azzurro,<br />
rosa o … neutro?</strong><br />
di Biagio Vanacore<br />
Due lunghi e travagliati anni di gestazione, e voilà, anche il nostro Paese ha il suo bravo portale: Italia.it! Finalmente, ne sentivamo veramente la mancanza. Ed il fiocco che di solito saluta la nascita di un maschietto (azzurro) o di una femminuccia (rosa), in questo caso di che colore è? Neutro, sì proprio così, e non ho dubbi, per me il fiocco è neutro. Certo, sono un uomo di comunicazione di provincia non uso alla frequentazione dei grandi salotti della pubblicità, forse legato a schemi rigidi, e quindi sicuramente in ritardo “sul tempo” di qualche battuta, ma nel vedere il “logo” raffigurato da una “i” di linea tipicamente boldoniana affiancata ad un font anonimo-lineare, unito a quel “coso” verde che rende ancora più frammentato il logo intero, non ho potuto far a meno di pensare, ci risiamo: la montagna ha partorito ancora una volta il topolino. Poi mi sono detto, ma cerca di essere più evoluto; ed allora l’ho guardato meglio, ma anche in questo caso sono piombato subito nell’ambiguità linguistica delle due lettere iniziali “it”, che in inglese stanno a significare “cosa”. Mi si potrebbe obiettare a questo punto che nel linguaggio universale d’internet “it” sta per Italia, che internet è uno strumento moderno, ma cosa volete, sono ancorato ad un’Italia percepita come luogo principe di bellezze, d’eccellenza culturale, culla di design, patria riconosciuta della moda, deposito indiscusso della maggiore densità di luoghi Unesco nel mondo, e non certo ad un’italietta di serie B, con tutto il rispetto per la serie. E’ indubbio che l’Italia è anche un Paese che ha bisogno di guardare ad un futuro di modernità, di sviluppo, d’innovazione; ma è anche un Paese che non può dimenticare la sua storia ed il suo stile. E’ enorme il mercato di coloro che nel mondo, affrancati dalla schiavitù del bisogno, investono in qualità della vita e guardano allo stile di vita italiano come modello di riferimento. Parliamo di un miliardo e mezzo di persone che vogliono mangiare all’italiana, vestire all’italiana, arredare la propria casa con mobili, frutto del design italiano. Dobbiamo intercettare e gestire questa domanda di “Italian way of life”, e possiamo farlo solo se facciamo dell’eccellenza il nostro credo, e con la genialità che ci contraddistingue. Partendo da queste riflessioni, ho ritenuto di dare del “neutro” allo stile grafico, perché certamente questo marchio non rappresenta lo stile italiano, forse è più un segno di tipo internazionale, quindi massificato ed anonimo, che a mio avviso non determina un elemento distintivo e personale del nostro Paese. Ovviamente, alla lunga come tutte le cose, se spinto e usato sarà sicuramente accettato, ma di sicuro è per noi un’occasione mancata. Queste sono però, solo le riflessioni di un uomo di comunicazione di provincia; e così, guardando il mio mare, andando ben oltre l’orizzonte, ho rivisto davanti agli occhi il logo “Espana”, e mi sono detto: chi sarà poi mai questo Mirò?</p>
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	<item>
		<title>Di: Riccardo Giraldi</title>
		<link>http://www.numeroventi.com/2007/02/22/litalia-lascia-il-segno-ma-quale-segno/comment-page-1/#comment-166</link>
		<dc:creator>Riccardo Giraldi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Feb 2007 23:43:46 +0000</pubDate>
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		<description>Visto lo scandalo abbiamo deciso di aprire un instant blog per denunciare e fare chiarezza sull&#039;accaduto:
http://scandaloitaliano.wordpress.com/

Siete tutti invitati a partecipare all&#039;indagine nell&#039;idilliaco tentativo di fare eccezione in un paese in cui ogni illecito è permesso e mandare così un&#039;alitata di correttezza dal basso verso l&#039;alto.

Come professionisti del multimedia siamo indignati, come italiani nuovamente delusi.Ogni contributo risulterù essenziale. Oltre a capire dove sono stati spesi realmente questi soldi - vorremo fare chiarezza sul fatto che un sito che rappresenta l&#039;italia ignora dal primo all&#039;ultimo tutti i punti della legge stanca.

A tal proposito sarebbe inoltre interessante capire come la responsabilità dirigenziale dovrebbe intervenire secondo la suddetta legge.

Facciamoci sentire
http://scandaloitaliano.wordpress.com/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Visto lo scandalo abbiamo deciso di aprire un instant blog per denunciare e fare chiarezza sull&#8217;accaduto:<br />
<a href="http://scandaloitaliano.wordpress.com/" rel="nofollow">http://scandaloitaliano.wordpress.com/</a></p>
<p>Siete tutti invitati a partecipare all&#8217;indagine nell&#8217;idilliaco tentativo di fare eccezione in un paese in cui ogni illecito è permesso e mandare così un&#8217;alitata di correttezza dal basso verso l&#8217;alto.</p>
<p>Come professionisti del multimedia siamo indignati, come italiani nuovamente delusi.Ogni contributo risulterù essenziale. Oltre a capire dove sono stati spesi realmente questi soldi &#8211; vorremo fare chiarezza sul fatto che un sito che rappresenta l&#8217;italia ignora dal primo all&#8217;ultimo tutti i punti della legge stanca.</p>
<p>A tal proposito sarebbe inoltre interessante capire come la responsabilità dirigenziale dovrebbe intervenire secondo la suddetta legge.</p>
<p>Facciamoci sentire<br />
<a href="http://scandaloitaliano.wordpress.com/" rel="nofollow">http://scandaloitaliano.wordpress.com/</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.numeroventi.com/2007/02/22/litalia-lascia-il-segno-ma-quale-segno/comment-page-1/#comment-163</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Feb 2007 11:24:09 +0000</pubDate>
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		<description>Il Paese della ciabatta verde</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il Paese della ciabatta verde</p>
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